UN’EPIGRAFE ROMANA DEL I’ SEC. D.C. A MARANOLA DI FORMIA

Si tratta di una iscrizione funeraria posta su tre blocchi-elementi dell’arco di entrata del Borgo di Maranola.

Solo chi ha occhi buoni riesce a vederne il testo dell’iscrizione epigrafica che è stata studiata dall’epigrafista romano Gian Luca Gregori.

Il testo della epigrafe, venuto fuori dallo studio del Gregori mettendo in ordine i tre blocchi sui quali è disposta la scritta , è il seguente:

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Publius Lucretius libertus Phallaeus
Magister Augustalis
Caecilia Cai liberta Thais vivit
…… Cai liberta Nysa vivit

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Le tre parti dell’arco d’ingresso di Maranola sono riferibili ad un medesimo monumento funerario d’epoca romana che fu “spogliato” per la nuova costruzione che per molti anni è stata coperta di intonaco per cui le scritte rimasero nascoste a tutti.

L’iscrizione ha solo piccole parti mancanti per cui la lettura del Gregori può considerarsi valida con buon grado di attendibilità.

Si tratta in pratica di una dedica funeraria da parte di due liberte di origine greca : Thais e Nysa

Il defunto , anch’egli liberto di origine greco, era un “Magister Augustalis ” e il suo nome era Publius Lucretius Phalleus.

Dal tipo di iscrizione e dalla menzione del Magister Augustalis, si ritiene che il monumento funebre originario , sia stato eretto nei primi decenni del primo secolo d.C.

Nulla si sa sulla localizzazione del sito funerario da cui sono stati asportati i blocchi utilizzati per la parte superiore dell’arco di entrata al Borgo di Maranola.

Una mia foto nella sezione commenti evidenzia le lettere apposte sui due blocchi del lato sinistro dell’arco.Il terzo blocco è posto sul lato superiore destro .

Raffaele Capolino

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