SITUAZIONE ANTECEDENTE AL 1928 RIGUARDANTE I TERRITORI DEI TRE COMUNI DI : FORMIA – MARANOLA – CASTELLONORATO

Come già scritto in precedenti post , nel 1928 e per decisioni del Governo Fascista, si verificò l’annessione dei Comuni di Maranola e di Castellonorato al Comune di Formia che vide quasi quadruplicare il proprio territorio.

La piantina da me postata, proveniente dall’archivio Storico di Formia, ci dà un’immagine visiva di quanto verificatosi in quel periodo.
Antecedentemente al 1928 il territorio comunale della Città di Formia comprendeva l’attuale zona di ponente fino al limite est contrassegnato dal corso del Rio Fresco con un restringimento a sud fino a pochi metri nell’attuale zona tra l’ex Pastificio Paone e la Caserma dei Carabinieri, in aggiunta a tutto il lato mare comprensivo della stessa Via Appia fino alla località S.Croce.

In realtà né Maranola né Castellonorato avevano mai avuto un confine bagnato dalle acque del Golfo.

La visione della cartina pubblicata può semplificare quanto da me scritto e va letta in questo modo per individuare meglio i luoghi di cui stiamo parlando :

  • Castellonorato era tutta la parte in color ruggine.
  • Maranola era la parte più estesa e colorata in celestino.
  • Formia era la rimanente parte rappresentata in colore bianco.

Il territorio di Maranola andava dal confine con Castellonorato ad est , al confine segnato dal corso del Rio Fresco ad ovest e fino al punto nord comprendente l’intera zona del Monte Revole e con aggiunta di tutto il Monte S.Angelo.
Il territorio di Formia era rappresentato da tutto ciò che stava ad ovest del Rio Fresco e fino al torrente Pontone con in più il litorale fino al promontorio di Gianola compreso.

I confini dell’intero territorio, corrispondenti a quelli attuali e partendo da sinistra, sono quelli dei Comuni di Elena (oggi Gaeta) , Itri, Esperia, Spigno Saturnia, Minturno e a sud il Mar Tirreno.

Raffaele Capolino

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